LETTERATURA E STORIA

NAPOLEONE E GESU

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MARIE-PAULE RAFFAELLI-PASQUINI

Sotto gli auspici dell’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede,
l’Istituto francese - Centre Saint-Louis,
in collaborazione con la Fondazione Primoli

In occasione del bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte

Si è tenuto la presentazione del libro Napoléon et Jésus, l’avènement d’un messie di
Marie-Paule RAFFAELLI-PASQUINI, laureata del premio Napoleone, per il suo libro 

Intervistata da Edmond Galasso, professore di letteratura e storia alla Pontificia Università Urbaniana  

GUARDA, IL REPLAY

«Napoleone non si è auto-proclamato ma si è auto-divinizzato»

Conducendo un’indagine senza precedenti, Marie-Paule Raffaelli-Pasquini dimostra che Napoleone ammirava Gesù. Per lui Cristo ha saputo avviare un modo di pensare inedito, instaurare un ordine nuovo, unire l’umanità attorno ad un Ideale comune. Più ancora del Verbo eterno, è l’incarnazione, l’ibridazione, l’uomo metà e metà dio che lo affascinano. Ispirato all’esempio del Cristo evangelico, Napoleone farà di tutto per diventare lui stesso un Cristo politico. È questa presa di un unico messaggio spirituale su una singolare avventura temporale che analizza la giovane filosofa, illuminando tutti gli aspetti di una mitificazione religiosa che ci aiuta a comprendere l’inspiegabile paese che è la Francia.

INCONTRO IN LINGUA FRANCESE SENZA TRADUZIONE

 

Intervento di Elisabeth Beton Delègue, Ambasciatrice di Francia presso la Santa Sede

 

Specialista di Napoleone, Marie-Paule Raffaelli-Pasquini è dottore di ricerca in Lettere.
Ha ricevuto il Prix de la Fondation Napoléon nel 2019.