
Nell’ambito del mese della francofonia, avremo il piacere di presentare l’opera d’arte Garde Suisse. Intimité (Éditions Odyssée), frutto del lavoro fotografico di Jean-Dominique «El Padre» sui «soldati del Papa». Attraverso questo libro, l’autore offre una testimonianza delle diverse componenti della vita di questi uomini nel loro impegno militare.
Gli scatti sono stati effettuati tra maggio 2024 e gennaio 2026 in Vaticano nei luoghi di attività della Guardia Pontificia come la caserma, i posti di servizio, il Palazzo Apostolico, Piazza San Pietro e la Basilica, un campo d’addestramento militare in Svizzera …
Questa opera inedita sulla vita della Guardia è costituita da circa 200 fotografie, testi dei papi indirizzati alla Guardia e testi introduttivi di Fabrice Hadjadj, del colonnello comandante della Guardia Christoph Graf, del caporale Eliah Cinotti e del cappellano della Guardia P. Kolumban Reichlin.
Artista fotografo da oltre trent’anni, Jean-Dominique Leguay ha scelto come nome d’arte e firma di fotografo Jean-Dominique El Padre. Ex uditore dell’IHEDN e pittore dall’Esercito francese, accompagna i soldati nei loro teatri di impegno, in Francia metropolitana per l’operazione « Sentinelle » e in Guyana. Attraverso le sue fotografie sul campo a tema militare testimonia anche la grandezza e la bellezza dell’impegno di uomini e donne il cui mestiere non è vincere la guerra in quanto tale, ma preservare, ristabilire e conquistare la pace attraverso la forza e il diritto. Dal 2011, P. Jean-Dominique Leguay ha organizzato e proposto trentasei mostre fotografiche, rivolte a un pubblico il più vario possibile, in tutta la Francia, in Belgio e in Svizzera. Ha inoltre partecipato a ventidue saloni e pubblicato sei album fotografici, valorizzando in particolare i temi del Centenario della Grande Guerra, dell’universo del circo e delle arti popolari, di pellegrinaggi e transumanze, e della pittrice Erika Gage-Betkhe. Apprezzate dai colleghi e dalla critica, queste opere fotografiche valorizzano le arti e le tradizioni popolari, contribuiscono al dovere della memoria e supportano le celebrazioni nazionali. Sensibile al giapponismo, il trattamento minimalista di alcune serie richiama la scelta sistematica del bianco e nero: semplicità e slancio. Tutti i suoi stampati sono realizzati con la tecnica della stampa al carbone.
Dottore in storia dell’arte, laureato presso l’École du Louvre, dove si era specializzato in storia della scultura, Maximilien Ambroselli ha discusso nel 2019 una tesi all’Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne, moderata da Pierre Wat. La sua ricerca, dedicata ai rapporti che all’inizio del XX secolo i pittori George Desvallières e Georges Rouault intrattennero con lo scrittore Léon Bloy, si è concentrata sull’analisi dell’emergere di una nuova arte sociale legata a una singolare mistica cattolica. Oltre al suo lavoro di conferenziere, Maximilien Ambroselli scrive per il Figaro Hors-Série e dal 2020 sviluppa un’attività di consulenza ed expertise sull’arte del XIX e XX secolo.
Saluti istituzionali: Rev.do P. Alain Moster, consigliere ecclesiastico dell’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede
Intervengono in dialogo:
- P. Jean-Dominique Leguay
- Maximilien Ambroselli
Conclusioni : Colonel Christoph Graf, comandante della Guardia Svizzera Pontificia
La presentazione sarà seguita da un momento di scambio con il pubblico intorno a un rinfresco.
Vendita del libro presso lo stand gestito dalla Libreria Stendhal.
Presentazione in lingua francese
Luogo: Centre Saint-Louis, Largo Giuseppe Toniolo, 21
Ingresso libero
