
In dialogo con il vaticanista Iacopo Scaramuzzi (La Repubblica), Anne-Marie Pelletier interverrà all’IFCSL martedì 5 maggio alle ore 19 sul tema della resistenza spirituale attorno ai suoi ultimi due libri: Résister avec Vassili Grossman (Les Éditions du Cerf, ottobre 2025) e Vivre au risque de l’autre : la Bible contre l’identitarisme (Ed. Desclée de Brouwer, aprile 2025).
Teologa ed esegeta biblica, Anne-Marie Pelletier è docente di letteratura moderna e dottore in scienze religiose. I suoi lavori riguardano l’antropologia biblica, il ruolo delle donne nella Chiesa e il dialogo ebraico-cristiano. Uditrice al sinodo dei vescovi a Roma nel 2001, è la prima donna ad aver ricevuto il premio Ratzinger-Benedetto XVI nel 2014 e la prima donna laica ad essersi vista affidare nell’aprile 2017 dal Papa, a titolo individuale, la composizione del testo delle meditazioni della Via Crucis al Colosseo di Roma. Tra le sue opere: La Bibbia e l’Occidente. Letture bibliche alle sorgenti della cultura occidentale (1999); Il Cristianesimo e le donne (2001); Una fede al femminile (2018); Una comunione di donne e di uomini (2020). È membro ordinario della Pontificia Accademia per la Vita.
- Vivere al rischio dell’altro: la Bibbia contro l’identitarismo: Un riflesso si sta oggi radicando nelle nostre società, e in modo particolare tra i credenti: quello del ripiegamento su sé stessi e di un’affermazione identitaria. Il cristianesimo viene allora vissuto in modo difensivo, nella diffidenza nei confronti dell’altro, che finisce per essere rifiutato ed escluso. Questa postura si incarna sempre più in politiche che si richiamano alla difesa dei «valori cristiani». Tragico equivoco, che si svela non appena si aprono le Scritture. Allora emerge una logica completamente diversa. Dalle prime righe della Genesi fino alla fine del Nuovo Testamento, si afferma la dinamica di un’accoglienza, di un’apertura all’altro, che è la condizione della vita. E questo senza ingenuità, perché la Bibbia sa quanto l’incontro con l’altro comporti una dimensione di prova. Ma è proprio la prova stessa della vita e la condizione del suo futuro, al di fuori della quale scivoliamo verso la barbarie. Impossibile evitare questa verità, se non usando la Bibbia in modo distorto. «Allarga lo spazio della tua tenda»: l’esortazione di Isaia interpella con forza i credenti. La Chiesa non può essere fedele al Vangelo se non acconsente a questa generosità, che è intrinsecamente quella del Dio della rivelazione biblica.
- Resistere con Vasilij Grossman : Nel 1962, gli agenti del KGB sequestrarono a casa di Vasilij Grossman il suo romanzo Vita e destino. Una grande opera in cui lo scrittore aveva riunito tutte le verità sul terrore dell’ordine staliniano. Il potere pensava di far scomparire quella voce che, prima di Solženicyn, osava denunciare l’impostura del regime. Nel momento della guerra condotta contro l’Ucraina da una Russia che ha restaurato un regime di terrore interno, l’opera di Grossman risuona in modo impressionante. Non sembra forse aver scritto per il nostro presente? Leggerlo significa infatti sperimentare questo shock: il mondo che il Cremlino vuole far trionfare è il sovietismo del secolo scorso che sopravvive e si reinventa. Ma la lettura di Grossman promette ancora di più di questa lucidità. Frequentare la sua opera significa sperimentare anche la forza benefica di uno sguardo, di una compassione, di un’intelligenza del cuore. Fino alla fine, Grossman protestò in favore dell’umanità, nel cuore dei campi perduti del gulag come alle soglie delle camere a gas. Contro il ricatto del male, egli insegna che esiste una «banalità del bene». Senza ingenuità, con tutta la credibilità di una parola forgiata nel crogiolo dell’esperienza del peggio. Seguirlo su questo cammino significa opporre al pessimismo diffuso l’affermazione che esistono risorse dell’umano invincibili. Una voce di resistenza profondamente umana e ispiratrice, di un’attualità sorprendente.
- Ingresso libero
- In francese con traduzione in italiano

